A cinquant’anni dalla sua prima messa in onda, Rai Cultura dedica tre appuntamenti speciali al fenomeno televisivo che nel 1976 trasformò un personaggio letterario di fine Ottocento in un’icona pop: Sandokan. Il ciclo, intitolato “Quel fenomeno di Sandokan”, andrà in onda su Rai Storia ogni domenica dal 4 al 18 gennaio alle 21.10, proponendo non solo le sei puntate originali dirette da Sergio Sollima, ma anche un approfondimento sul contesto sociale, culturale e mediatico che rese lo sceneggiato un caso unico nella storia della televisione italiana.
La prima serata, “L’attesa e il successo”, ripercorre il 6 gennaio 1976, quando gli italiani trovarono nella calza della Befana una novità assoluta: un’avventura esotica girata tra India e Malesia, ispirata ai romanzi di Emilio Salgari. Nonostante il personaggio fosse già apparso in Tv nel 1974 in una versione diretta da Ugo Gregoretti con Gigi Proietti, fu l’interpretazione del giovane attore indiano Kabir Bedi a conquistare il pubblico. Nel giro di pochi giorni, l’attore divenne un divo internazionale, mentre la serie superava ogni previsione di ascolto.
La seconda puntata, in onda l’11 gennaio e intitolata “Primo in classifica”, analizza il vero e proprio boom registrato tra gennaio e febbraio 1976. Le sei puntate ottennero una media di 27 milioni di spettatori e un indice di gradimento pari a 84, numeri che oggi sarebbero impensabili. Il successo travolse anche il mercato: magliette, album di figurine, libri, giocattoli e soprattutto la celebre sigla degli Oliver Onions, che raggiunse il primo posto nelle classifiche discografiche italiane. Il fenomeno Sandokan contribuì inoltre a rilanciare l’interesse per l’opera di Salgari, con una crescita significativa delle vendite editoriali.
Il ciclo si conclude il 18 gennaio con “Dopo il boom, la parodia”, dedicato alle reinterpretazioni comiche che seguirono il successo dello sceneggiato. Tra le più celebri, quella di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia con Daniela Goggi nello show “Due ragazzi incorreggibili”, dove nacque “Sandocat”, una parodia affettuosa che confermò quanto la “Tigre della Malesia” fosse entrata nell’immaginario collettivo. Nel corso del 1976 e degli anni successivi, Sandokan divenne un riferimento culturale trasversale, citato in programmi Tv, fumetti, pubblicità e spettacoli teatrali.
A distanza di mezzo secolo, la serie di Sollima continua a essere considerata una delle produzioni più influenti della Rai, capace di unire avventura, esotismo, impegno civile e un linguaggio televisivo innovativo per l’epoca. Il nuovo ciclo di Rai Cultura offre l’occasione per rivedere un classico e, allo stesso tempo, per riflettere su come la Tv degli anni Settanta abbia contribuito a plasmare gusti, mode e immaginario di un’intera generazione.
Redazione BlogSocialTv