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Il Giro d’Italia 2026 si presenta come una delle edizioni più impegnative degli ultimi anni: 3.468 km totali, 48.700 metri di dislivello, 21 tappe per una media di 165,1 km, con 23 squadre al via, tra cui due italiane: Team Polti–VisitMalta e Bardiani CSF 7 Saber.
L’edizione 2026 è storica anche per la Grande Partenza in Bulgaria, con tre tappe dall’8 al 10 maggio:
- 8 maggio: Nessebar – Burgas
- 9 maggio: Burgas – Veliko Tarnovo
- 10 maggio: Plovdiv – Sofia
Dal 12 maggio la corsa entra in Italia con la Catanzaro–Cosenza, avviando un percorso che attraversa 18 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Ticino, Toscana, Trentino, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto. Il gran finale è fissato a Roma domenica 31 maggio, con arrivo ai Fori Imperiali.
Le grandi salite del Giro 2026
Il tracciato presenta un’alta concentrazione di montagne, distribuite in modo progressivo e con arrivi che possono decidere la classifica generale:
- Blockhaus – 15 maggio, tappa 7
- Capodarco – 16 maggio, tappa 8
- Corno alle Scale – 17 maggio, tappa 9
- Colla dei Scioli – 20 maggio, tappa 11
- Ungiasca – 22 maggio, tappa 13
- Pila – 23 maggio, tappa 14
- Carì (Svizzera) – 26 maggio, tappa 16
- Andalo–Lever – 27 maggio, tappa 17
- Cà del Poggio – 28 maggio, tappa 18
- Passo Giau – 29 maggio, tappa 19
- Piancavallo – 30 maggio, tappa 20
Secondo analisi tecniche pubblicate da RCS Sport e confermate dai bollettini preliminari, il trittico Giau–Piancavallo–Roma rappresenta il momento decisivo per la maglia rosa, con pendenze oltre il 12% e dislivelli superiori ai 1.500 metri per tappa.
L’impegno Rai: copertura totale e innovazioni 2026
Dal documento ufficiale Rai dedicato al Giro 2026 emergono conferme e novità:
- Diretta integrale di tutte le 21 tappe su Rai 2 e RaiPlay.
- “Giro Mattina” e “Prima Diretta” per l’avvicinamento alla corsa.
- “Giro all’Arrivo” con telecronaca estesa e analisi tecniche.
- “Processo alla Tappa” in onda subito dopo il traguardo.
- Potenziamento della produzione con riprese 4K HDR, droni stabilizzati e nuove moto-camera.
- Collaborazione con il Centro Ricerche Rai per migliorare la trasmissione del segnale in alta quota.
La Rai conferma inoltre un ampliamento del racconto territoriale, con finestre dedicate alle regioni attraversate e contributi culturali e turistici.
Perché il Giro 2026 è considerato uno dei più duri
- Dislivello totale superiore alla media degli ultimi dieci anni.
- Sequenza di tappe di montagna senza giornate di recupero intermedio.
- Grande Partenza estera con trasferimento logistico complesso.
- Finale tecnico con due tappe alpine prima dell’arrivo di Roma.
- Presenza di salite storiche e nuove ascese mai affrontate prima.
Gli analisti di settore indicano che il Giro 2026 potrebbe favorire corridori completi, capaci di resistere su lunghe distanze e con ottime doti in salita.
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